Haaretz, Jan 17, 2018

 

His death represents a saving of $8500 to the Israeli taxpayer ($5000 to Rwanda for agreeing to take him and $3500 cash in hand for agreeing to leave). One down, 37,699 to go.

Forward, Jan 7, 2018

Hebron in particular and Palestine in general are divided between those who have rights — namely settlers — and those who don’t — Palestinians like me.

January 8, 2018

Una nuova legge revoca diritti e sussidi garantiti da Saddam Hussein ai rifugiati della Nakba. Un dramma politico e umano al quale si aggiunge in questi giorni il rischio concreto del congelamento dei fondi Usa all’Unrwa, l’agenzia che assiste 5 milioni di profughi palestinesi

Profughi palestinesi in Iraq (Foto: Al Jazeera)

Profughi palestinesi in Iraq (Foto: Al Jazeera)

Roma, 8 gennaio 2017, Nena News – Profughi due, anche tre volte. È il destino dei rifugiati palestinesi del 1948 e dei loro discendenti ai quali Israele non consente, e ripete che non lo permetterà mai, il ritorno nella loro terra, e che sono trattati da ospiti sgraditi in mezzo mondo arabo. L’Iraq dove i palestinesi fino all’invasione anglo-americana del 2003 e alla caduta di Saddam Hussein godevano di sussidi, solidarietà e diritti, si è gradualmente trasformato in un oppressore dei profughi.

January 15, 2018

Ieri al vertice Olp di Ramallah il presidente Anp ha parlato con sorprendente durezza: gli Usa, dice, non sono più mediatori. Al momento però non indica la nuova strategia che, coerentemente, dovrebbe prevedere la coraggiosa dismissione dell’Anp

Il discorso di ieri all'Olp di Abu Mazen  (Foto: Afp)

Il discorso di ieri all’Olp di Abu Mazen (Foto: Afp)

Roma, 15 gennaio 2018, Nena News – Il processo di Oslo è morto. Con queste parole, sorprendentemente dure, il presidente dell’Autorità Nazionale Palestinese Abu Mazen, ha ieri potenzialmente aperto ad una nuova fase della questione palestinese. Al vertice del Comitato centrale dell’Olp a Ramallah tenuto ieri, e a cui non ha preso parte Hamas con una decisione annunciata sabato, Abbas ha attaccato la decisione del presidente Usa Donald Trump di riconoscere Gerusalemme capitale di Israele, imputato a Tel Aviv la fine dell’infinito e vuoto processo di pace iniziato nel 1993 e rifiutato il ruolo di negoziatori degli Stati Uniti.

Breaking the silence, 2012

They really encouraged us to be on good terms with the settlers in Tapuach. Since all the men in Tapuach go to synagogue on Friday evenings and Saturday mornings, two soldiers sit outside and guard them. It was the norm to eat dinner and breakfast with the families because they always invite you. They were really nice to us. You sit on a bench outside the synagogue, spend an hour, an hour and a half, two hours there, and when they finish usually someone will come and tell the soldiers “good Sabbath, good Sabbath, come eat.” You go to their house, put your equipment in the corner, keep your two-way radio on you – but as long as you’re on alert, go eat at their house, sure. It was totally routine and totally fine. People liked to go because you’d eat real people food. There were two soldiers in Tapuach and two soldiers in Eli, and two in Rahelim – in the end about eight guys got a good dinner.