Haaretz, May 16, 2017

At a gathering of religious Zionist public figures two weeks ago, Deputy Knesset Speaker Betzalel Smotrich talked about his diplomatic plan, which he dubbed “The subjugation plan.” The purpose of the plan, he said, was “to erase all Palestinian national hope.”

7/3/2017

Il provvedimento vieterà l’ingresso nello stato ebraico a chi appoggia pubblicamente la campagna Bds. Saranno colpiti anche coloro che sostengono il boicottaggio dei prodotti delle colonie. La destra esulta: “Passo necessario”. Lista Araba Unita: “Silenzia il dissenso sulle politiche israeliane”

Knesset

Roma, 7 marzo 2017, Nena News – Il parlamento israeliano ha approvato ieri in terza lettura con 46 voti a favore e 28 contrari una legge che vieterà ai cittadini stranieri che appoggiano pubblicamente il boicottaggio d’Israele (o che fanno parte di una organizzazione che lo sostiene) di entrare nello stato ebraico. Non solo: il provvedimento, avanzato dal centrista Kulanu e dal “partito dei coloni” Casa Ebraica, punirà anche coloro che promuovono il boicottaggio dei prodotti delle colonie illegali della Cisgiordania in base ad una definizione più ampia di “boicottaggio d’Israele” che, fissata da una legge del 2011, include “tutte le aree sotto il controllo” di Tel Aviv. La nuova misura, che non si applicherà agli stranieri che hanno un permesso di residenza, consentirà al ministro degli Interni la possibilità di compiere alcune eccezioni (già prima di ieri poteva vietare l’ingresso in Israele a determinati individui).

23/3/2017

Secondo i dati ufficiali israeliani, lo scorso anno le costruzioni di insediamenti sono incrementate del 40%. Con Netanyahu, dal 2009, sono sorte nella sola Cisgiordania 14mila nuove case per coloni

Insediamento israeliano di Maale Adumim in Cisgiordania (Foto: Marco Di Lauro/Getty Images)

Insediamento israeliano di Maale Adumim in Cisgiordania (Foto: Marco Di Lauro/Getty Images)

Roma, 23 marzo 2017, Nena News – Quanto era già visibile girando in auto tra Cisgiordania e Gerusalemme Est ed era comprensibile leggendo i continui annunci di espansione coloniale fatti da rappresentanti del governo israeliano nel corso dell’ultimo anno, ora viene confermato dai numeri.

30/3/2017

Il premier israeliano mantiene la promessa che fece ai coloni dell’avamposto Amona proprio nel 41esimo anniversario dell’uccisione di sei palestinesi  compiuta dalla polizia durante le proteste del 30 marzo 1976 contro la confisca di terre arabe. Raggiunto l’accordo con Trump sulle colonie?

Netanyahu

AGGIORNAMENTI

ORE 14.00 Times of Israel riferisce che il gabinetto israeliano questa sera, dopo aver ascoltato un aggiornamento sui negoziati in corso con l’Amministrazione Trump per l’espansione delle colonie, con ogni probabilità approverà la costruzione del nuovo insediamento annunciato questa mattina dal premier Netanyahu

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Gerusalemme, 30 marzo 2017, Nena News - “Avevo promesso sin dall’inizio che avrei fondato un nuovo insediamento (coloniale). Avevo preso questo impegno lo scorso dicembre  e lo mantengo oggi. I particolari saranno disponibili nelle prossime ore”. Con queste poche parole, riferite dal sito online del quotidano The Jerusalem Post, il premier israeliano Benyamin Netanyahu ha annunciato questa mattina la costruzione in 25 anni di una nuova colonia ebraica in Cisgiordania, dove vivranno i “settler” dell’avamposto di Amona evacuato lo scorso gennaio.

18/3/2017

Aveva 16enne Murad Yusif Abu Ghazi morto ieri ad al-Arrub (Hebron) nel corso degli scontri con l’esercito israeliano. Si è dimessa “per le pressioni subite”, intanto, la Segretaria generale di un organismo delle Nazioni Unite che in uno studio pubblicato mercoledì aveva accusato Tel Aviv di “compiere il crimine dell’Apartheid”

Rima Khalaf, ex capo della Commissione economica e sociale per l'Asia occidentale (Foto: Reuters)

Rima Khalaf, ex capo della Commissione economica e sociale per l’Asia occidentale (Foto: Reuters)

Roma, 18 marzo 2017, Nena News – Un morto e un ferito: è questo il bilancio degli scontri avvenuti ieri sera nel campo profughi di al-Arrub (Hebron, sud della Cisgiordania) tra un gruppo di palestinesi e l’esercito israeliano. A confermare la morte di Murad Yusif Abu Ghazi (16 anni) è stato ieri il ministero della salute palestinese con un breve comunicato. Il minorenne, si legge nella nota, è deceduto all’ospedale al-Ahli di Hebron alle 21:30 locali per le gravi ferite riportate al petto. Non destano molta preoccupazione, invece, le condizioni di Saif Salif Rushdi (17 anni) che non è in pericolo di vita.

Il 16enne palestinese Abu Ghazi ucciso ieri ad al-Arroub (Fonte foto: social network)

Il 16enne palestinese Abu Ghazi ucciso ieri ad al-Arroub (Fonte foto: social network)

Secondo un portavoce militare israeliano, “l’incidente” è avvenuto dopo che “erano state lanciate alcune bombe incendiare contro alcuni veicoli che transitavano su una strada vicina al villaggio di al-Arrub. In risposta a questa minaccia, le forze armate hanno sparato ai sospetti”. L’esercito ha ammesso l’uccisione e il ferimento dei due palestinesi e ha fatto sapere che sta indagando su quanto è accaduto.