L’Unione Europea è contro l’annessione e considera gli insediamenti illegali nei territori occupati un ostacolo alla pace e alla stabilità internazionale. Ma sebbene gli insediamenti illegali costituiscano un crimine di guerra la UE permette il commercio con loro. Questo commercio favorisce i profitti derivanti dall’annessione e contribuisce all’espansione di insediamenti illegali nel mondo. Noi chiediamo una legge della UE che metta fine al commercio con insediamenti gli illegali una volta per tutte. Questa legge si applicherà ai territori occupati ovunque, tra questi il Territorio Occupato Palestinese e gli insediamenti illegali di Israele su di esso. La legge consentirà anche di inviare un forte segnale nel mondo che la UE non riconoscerà più aggressioni territoriali con profitti derivanti dal commercio.

Arcipelago Milano, 8 marzo 2022

caffa (3) (1)

Concludo queste Note pensando all’ONU, alla sua risoluzione di condanna tanto unilaterale dell’invasione dell’Ucraina. Penso, ad esempio, all’occupazione di cui è responsabile Israele, penso a ECO, Ebrei Contro l’Occupazione, vicini ai fratelli palestinesi con tutte le loro risorse di intelligenza, di cuore, di capacità, così pochi, così soli in questa vicinanza.  Da quanto tempo? Per quale causa, li lasciamo così soli?  Se Liliana Segre avesse fatto la scelta di questa vicinanza non sarebbe senatrice e se la facesse ora non sarebbe così onorata. 

Mondoweiss, September 2, 2021

Israeli President Isaac Herzog toured the Har Bracha settlement outpost, which regularly terrorizes Palestinians, and declared the Jewish people's connection to that land cannot be "denied or diminished."

ISRAELI PRESIDENT ISAAC HERZOG (KNEELING, LEFT-CENTER) VISITS A SCHOOL IN ILLEGAL ISRAELI SETTLEMENT, ON AUG. 31, 2021. HE SAID ON TWITTER, “I AM NOW FINISHING A VISIT TO SAMARIA…THANKS TO MY FRIEND YOSSI DAGAN, HEAD OF THE COUNCIL, FOR THE HOSPITALITY.”

The new Israeli President Isaac Herzog, a former Labor leader, toured settlements in the northern West Bank on Tuesday and said:

The Har Bracha settlement is in my DNA as an Israeli and as a Jew

Associazione di Amicizia Italo-Palestinese, 13 marzo 2022

il Manifesto, 06.03.2022

Un resistente palestinese=terrorista- un resistente ucraino=combattente per la libertà

[...] I bombardamenti vanno condannati, chiaramente, ma i leader che oggi si dicono sdegnati sono rimasti in silenzio mentre Israele radeva al suolo la città di Jenin nel 2000, il quartiere di Al-Dahaya a Beirut nel 2006 e Gaza City in una operazione dopo l’altra, nel corso degli ultimi quindici anni.

[...] [I]n molti Paesi occidentali che oggi sono tra i promotori delle sanzioni contro la Russia anche solo nominare la possibilità di sanzionare Israele viene ritenuto illegale e tacciato di antisemitismo.

(Tradotto da Romana Rubeo)

Haaretz, Sep. 1, 2021

Life is good in Sela’it: a Montessori school, no fence nor occupation visible from the balcony, no checkpoints, and, most importantly, no Arabs. Instead, there's a view that stretches to the sea. It’s no wonder that in the last election, 75 percent of the residents voted for the left and center parties – more than in Tel Aviv. They’re not really a settlement; after all, they’re just dwelling on land the state confiscated for “security needs.”