The Palestine Chronicle, March 22, 2015

 

When Israel carried out its war on Gaza last summer, nearly 150,000 people protested in London in another massive show of solidarity, duplicated in many cities across the world. For Yarmouk, about 40 people showed up, an admirable effort, but expressive of the fact that the refugees no longer exist at the heart of the Palestine discourse.

25 apr 2015

In quattro anni di guerra civile il 90% dei 160mila residenti è scappato dagli scontri e dalla fame. Chris Gunness, portavoce dell’UNRWA, spiega la “seconda Nakba” dei palestinesi di Siria

il manifesto

Betlemme, 25 aprile 2015, Nena News – La chiamano la seconda Nakba, la fuga dal campo profughi che ha sostituito la Palestina. Yarmouk si è svuotato: in quattro anni di guerra civile il 90% dei 160mila residenti è scappato da guerra e fame. In queste settimane, dopo l’offensiva nell’Isis, la lotta strada per strada tra combattenti palestinesi e miliziani islamisti, la stampa è tornata a volgere lo sguardo a Yarmouk.

18 apr 2015

Senza acqua né cibo, è emergenza umanitaria. E dopo l’attacco dell’Isis gli abitanti sono passati da 160 mila a 6 mila. Restano i giovani, che «non andranno via se non per tornare in Palestina».

articolo pubblicato il 18 aprile da Il Manifesto

Yarmouk (Siria), 18 aprile 2015, Nena News – Espulsi i combattenti palestinesi di Aknaf al-Bayt al-Maqdes, lo Stato Islamico esce dal campo di Yarmouk, a sud di Damasco, e rientra nella sua roccaforte, il quartiere di Hajar al-Aswad. È così che funzionari palestinesi descrivono ai media la situazione attuale a Yarmouk.

13 apr 2015

Intervista al direttore di Badil, Nidal al-Azze: chi combatte dentro il campo, quali i rapporti storici tra Damasco e palestinesi, il ruolo dell’Olp e di Hamas

– il manifesto

Betlemme, 13 aprile 2015, Nena News – L’Olp smentisce se stesso: a un giorno dall’annuncio dell’accordo tra fazioni palestinesi del campo di Yarmouk e il governo di Damasco per la creazione di un’armata contro l’Isis, [venerdì] l’Organizzazione per la Liberazione della Palestina ha dichiarato di non voler prendere parte al coordinamento militare per evitare uno spargimento di sangue. Eppure giovedì era stato l’emissario dell’Olp dalla Cisgiordania, Ahmad Majdalani, ad annunciare l’accordo.

”To know what it is like in Yarmouk, turn off your electricity, water, heating, eat once a day, live in the dark, live by burning wood” – Anas, Yarmouk resident.

9 April 2015

"The most difficult thing is when my kids get up in the morning and ask for milk and bread and it is not available and I have to give them a radish or some vegetable, and sometimes that is not available." – Mahd.