Manifestazione alla sede Onu di Ramallah dopo l’allarme lanciato dall’agenzia per i rifugiati palestinesi: non ci sono soldi, 700 scuole rischiano di restare chiuse in tutto il Medio Oriente. E 500mila bambini potrebbe non iniziare l’anno scolastico.

Manifestazione a Ramallah contro i tagli Unrwa (Foto: Michele Giorgio/Nena News)

Manifestazione a Ramallah contro i tagli Unrwa (Foto: Michele Giorgio/Nena News)

foto e video di Michele Giorgio

Ramallah, 18 agosto 2015, Nena News – I palestinesi scendono in piazza per protestare contro i tagli previsti nei confronti dell’agenzia Onu per i rifugiati palestinesi, Unrwa. Oggi – dopo manifestazioni a Gaza e Cisgiordania – è stata la volta di Ramallah: oltre 150 persone si sono ritrovate di fronte alla sede Onu per manifestare la rabbia per quanto annunciato nei giorni scorsi dal portavoce dell’Unrwa, Chris Gunness.

Il deficit di 101 milioni di dollari nel budget dell’Unrwa, l’agenzia dell’Onu che assiste i rifugiati palestinesi, mette in pericolo l’inizio dell’anno scolastico nei 58 campi profughi sparsi tra la Palestina e nel mondo arabo. I palestinesi denunciano un “complotto” per costringerli a rinunciare al diritto al ritorno.

Gaza. Poliziotti palestinesi presidiano il quartier generale dell'Unrwa (foto Reuters)

Gaza. Poliziotti palestinesi presidiano il quartier generale dell’Unrwa (foto Reuters)

Betlemme, 12 agosto 2015, Nena NewsAl piccolo campo profughi di Azza, alle porte di Betlemme, ragazzi e genitori sono pronti a una nuova battaglia, quella per il diritto all’istruzione. «I miei figli, i nostri figli hanno diritto di andare a scuola. L’Unrwa e il resto del mondo vogliono negarci questo diritto ma noi non lo permetteremo», ci dice Maher Jibrini, un signore sulla quarantina sotto gli sguardi di approvazione di una decina di genitori e ragazzi di età varia. «Chiediamo che le scuole aprano regolarmente all’inizio di settembre, come sempre», incalza Jibrini, rappresentando con le sue parole i profughi di Azza, quelli in tutta la Palestina e i milioni che dal 1948 vivono lontani dalla loro terra. Una nuova Nabka, una nuova catastrofe, sta per abbattersi sui profughi palestinesi. L’Unrwa, l’agenzia dell’Onu che da 65 anni sostiene i rifugiati e i loro discendenti, garantendo prima di tutto l’istruzione e l’assistenza medica, ha necessità immediata di 101 milioni di dollari, altrimenti non potrà aprire le sue 700 scuole nei 58 campi profughi palestinesi di tutta la regione. Una prospettiva che sta gettando nella disperazione decine di migliaia di famiglie e 500mila studenti palestinesi.

04 lug 2015

Sono passati più di cent’anni dalla nascita del primo gruppo scout in Palestina. Tra questi vi è la Scout Commission che nel campo rifugiati palestinese di Yarmouk (Siria) ha lavorato in prima linea per affrontare gli effetti disastrosi della guerra civile siriana


Foto scattate dagli scout del campo di Yarmouk


Ramallah, 4 luglio 2015, Nena News – Sono passati più di cent’anni dalla nascita del primo gruppo scout in Palestina. Cent’anni spesi a formare ragazzi, a dare loro strumenti per affrontare il conflitto nel quale vivono, a suonare nella banda e a promuovere le idee di pace e fratellanza proprie del movimento di cui fanno parte.

12-08-2015

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Manifestation contre la menace de fermeture d'une école de l'UNRWA à l'extérieur du centre de distribution des Nations unies à Rafah, dans le sud de la bande de Gaza, le 4 août 2015. AFP PHOTO/ SAID KHATIB

Des manifestations secouent la bande de Gaza depuis plusieurs jours. En cause, la baisse de financement de l'UNRWA, l'agence onusienne pour les réfugiés palestiniens. En déficit, l'organisation, qui gère plus de 200 écoles dans l'enclave palestinienne, menace de fermer les établissements scolaires. Une inquiétude pour les parents des 225 000 écoliers qui doivent reprendre les cours le 24 août prochain. Reportage.

Nel 1963 Murid al-Barghouthi si reca in Egitto per studiare Letteratura inglese. Qualche mese prima della laurea, la guerra del 1967 lo trasforma in un esiliato perenne. Ma una volta rientrato in Palestina scopre che molti ricordi sono persi

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Roma, 8 giugno 2015, Nena News - “Ho visto Ramallah” è un testo che racconta cos’è e cosa dovrebbe essere la Palestina e il rapporto con essa, e parla in modo essenziale e con naturalezza della ghurba, l’esilio. Un tema sentito dalla maggior parte dei poeti e scrittori palestinesi, soprattutto da qual fatidico 1967. Barghuthi esprime tutto lo sconforto con cui egli è costretto a vivere quotidianamente. Le sue parole  diventano universali tanto da poter pensare che, in alcuni passaggi del libro, egli possa descrivere la storia dei tunisini appena arrivati a Lampedusa o la famiglia di senegalesi in qualche metropoli italiana. Insomma dove ci sono le condizioni e le conseguenze dell’esilio che i palestinesi provano da troppo tempo.