The National, May 18, 2016

 

The film offers an Arab perspective on the 1972 deadly assault on Israeli athletes at the Munich Olympics, in which eight gunmen from the Palestinian guerrilla group Black September took members of the Israeli Olympic team hostage.

The Electronic Intifada, 15 September 2015

 

ZA: What do you think the survivors of the massacre want from the Lebanese government in terms of accountability for the massacre? What do they want from the West?

HuffPost Books 24/02/2016

 

Kadman begins with an overview of the "depopulation, demolition, and repopulation of the village sites." She quotes David Ben-Gurion, Israel's first Prime Minister, who said in 1948: "The Arabs of the land of Israel have only one function left--to run away."

Ahmad Abu Reia, originario di Gaza, cura i rifugiati che non possono permettersi prestazioni di odontoiatria, in un campo profughi in cui spesso manca anche l’acqua

Il dentista di Shatila (Foto: Valentino Armando Casalicchio)

Il dentista di Shatila (Foto: Valentino Armando Casalicchio)

Beirut, 23 marzo 201, Nena News – Ahmad Abu Reia è uno dei dentisti del campo profughi palestinese a Beirut, Shatila. Lavora per Beit Atfal Assoumoud, una ONG che si occupa di educazione ed assistenza dei rifugiati nei 12 campi palestinesi in Libano. Ahmad è nato a Gaza, all’età di 18 anni è riuscito ad andare a studiare odontoiatria a Kiev grazie ad una borsa di studio. Sono trent’anni che non torna in Palestina perché lo Stato di Israele non gli concede il permesso per rivedere la propria famiglia, chiusa nella più grande prigione a cielo aperto del mondo.

La vittima si chiamava Iyad Amr Sahdiye e aveva 22 anni. Gli scontri tra i profughi e i soldati israeliani sarebbero stati causati dall’ingresso “per sbaglio” nel campo rifugiati di due militari di Tel Aviv

Il 22enne Iyad Amr Sahdiyeh ucciso stanotte a Qalandya (Foto: Ma'an)

Il 22enne Iyad Amr Sahdiyeh ucciso stanotte a Qalandya (Foto: Ma’an)

Roma, 1 marzo 2016, Nena News – Un morto e decine di feriti: è il bilancio delle violenze divampate stanotte a Qalandia, a nord di Gerusalemme. Secondo l’esercito israeliano, le forze armate israeliane sarebbero entrate nel campo profughi per “sedare una rivolta” causata dall’ingresso “per sbaglio” di due militari.