Published on Apr 12, 2015

truthout, 11 April 2015

Germany's recent history has featured reduced wages (especially via increasing part-time jobs), fewer social welfare protections, major bank bailouts in the crisis of 2008, rising inequality of income and wealth, austerity policies and so on. Its leaders around Merkel have responded by carefully rescripting their recent financial maneuvers as "Europe's bailout of Greece" in a classic exercise in scapegoat economics. [...] The "bailout of Greece" was thus really an indirect bailout of [...] private banks.

Jubilee Debt Campaign, 8 April 2015

 Ahead of the payment of €462 million by Greece to the IMF on Thursday 9 April, figures released by the Jubilee Debt Campaign show that the IMF has made €2.5 billion of profit out of its loans to Greece since 2010. If Greece does repay the IMF in full this will rise to €4.3 billion by 2024.

Associazione di Amicizia Italo-Palestinese, 12 Aprile 2015

Striscia di Gaza-La Freedom Flotilla torna quest’estate a forzare il blocco

Si chiama “Marianne av Gote­borg” ed è un pesche­rec­cio acqui­stato da “Ship to Gaza Sve­zia” e “Ship to Gaza Nor­ve­gia”. La pros­sima estate, assieme ad altre due imbar­ca­zioni, “Marianne” pren­derà parte alla Free­dom Flo­tilla 3, la nuova mis­sione volta a rom­pere il blocco di Gaza impo­sto da Israele. Sono pas­sati diversi anni dalle sue prime spe­di­zioni navali e la FF non si arrende, con­ti­nua a denun­ciare la chiu­sura di Gaza e la con­di­zione della popo­la­zione pale­sti­nese. Sabo­taggi, divieti e gli arrem­baggi da parte della Marina mili­tare israe­liana – è ben noto quello del mag­gio 2010, quando i com­man­dos dello Stato ebraico ucci­sero nove pas­seg­geri della nave turca “Mari Mar­mara” -, non hanno sco­rag­gia­to­gli atti­vi­sti inter­na­zio­nali della FF. Nep­pure le fiamme, inne­scate dai colpi spa­rati dalle unità da guerra israe­liane durante l’offensiva “Mar­gine Pro­tet­tivo” che lo scorso luglio hanno distrutto l’”Arca di Gaza” anco­rata nel pic­colo porto di Gaza city, sono riu­scite a demo­ti­vare chi della fine del blocco israe­liano ha fatto la sua causa. Sulla nuova Free­dom Flo­tilla ci sarà anche l’ex pre­si­dente tuni­sino, Mon­cef Mar­zouki, assieme ad espo­nenti poli­tici, reli­giosi, figure di spicco dell’economia e della cul­tura di diversi paesi. In tutto dovreb­bero essere una ses­san­tina di pas­seg­geri. Una spe­di­zione che Israele segue con atten­zione ed è pronto a fermare.