04 lug 2015

Il Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite ha approvato ieri nettamente (con voto favorevole unanime europeo) una risoluzione che richiede di adottare l’inchiesta dell’Onu relativa alla guerra della scorsa estate sulla Striscia di Gaza. Israele: “decisione assurda”. Ramallah celebre “il forte sostegno” internazionale



Il Consiglio dei diritti umani delle Nazioni unite, Ginevra



Roma, 4 luglio 2015, Nena News – Il Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite ha votato ieri per adottare il rapporto dell’Onu relativo alla guerra della scorsa estate nella Striscia di Gaza. Sui 47 membri del Consiglio, 41 hanno votato a favore della risoluzione mentre 5 si sono astenuti (Etiopia, India, Kenia, Macedonia e Paraguay). Uno solo voto contrario: quello statunitense.

 
Il ministero degli esteri svedese: “per legge solo allo stato bandiera, in questo caso la Svezia, è permesso agire contro una nave in acque internazionali”. Il deputato palestinese israeliano Basel Ghattas, a bordo dell’imbarcazione, parla di violenza da parte di Tel Aviv. Ma per il premier israeliano Netanyahu è stato tutto «legale» e gli attivisti interazionali sono degli «ipocriti»


Passeggeri della Marianne

 
AGGIORNAMENTO ORE 10:50 Ministero Esteri svedese: “Presenteremo protesta formale contro Israele”

Il ministero degli Esteri svedese ha detto che Stoccolma presenterà una protesta formale contro Israele per il suo abbordaggio in acque internazionali dell’imbarcazione Marianne. “In base alle informazioni che abbiamo, l’intervento della marina israeliana ha avuto luogo in acque internazionali. Per legge solo allo stato bandiera, in questo caso la Svezia, è permesso agire contro un’altra nave in acque internazionali. La Svezia ha espresso la sua opinione su quanto accaduto ad Israele” ha detto al quotidiano svedese Dagens Nyheter Veronica Nordlund dell’ufficio stampa del ministero degli esteri svedese. “Chiediamo accesso consolare per contattare i passeggeri della nave” ha poi aggiunto Nordlund che ha sottolineato l’importanza della fine del blocco su Gaza: “la situazione è allarmante. La Svezia ritiene importante l’apertura dei valichi di frontiera [della Striscia di Gaza]”

Reso pubblico ieri il rapporto della Commissione incaricata dal Consiglio dell’Onu per i Diritti Umani di indagare sui 51 giorni di conflitto tra Israele e Hamas lo scorso anno a Gaza. La giudice Mary McGowan Davis ha riferito delle responsabilità di Israele ma ha messo sotto accusa anche il movimento islamico palestinese. Intanto suscita sdegno nella Striscia la fuga di Mahmoud al Salfiti, uno degli assassini di Vittorio Arrigoni


Uno dei quartieri della città di Gaza distrutto da Israele durante l’offensiva Margine Protettivo della scorsa estate

- il Manifesto

Gerusalemme, 23 giugno 2015, Nena News – È un’inchiesta di eccezionale importanza quella pubblicata ieri dalla Commissione nominata dal Consiglio dell’Onu per i Diritti Umani per indagare sull’offensiva israeliana “Margine Protettivo” e il conflitto a Gaza della scorsa estate. Un’inchiesta che sarà la base di possibili iniziative della Corte penale internazionale. Tuttavia in essa si scorgono i riflessi delle pressioni diplomatiche esercitate dallo Stato di Israele che, peraltro, una decina di giorni fa si è autoassolto con un rapporto sulla guerra di Gaza in cui addossava ogni responsabilità ad Hamas.

 

lunedì 25 maggio 2015

ho pubblicato il seguente articolo su 

del  21 maggio 2015.

Qui lo intitolo 

ANCHE I BIANCHI SONO NERI

Le barche strapiene di migranti sono alla deriva in mare aperto dopo essere state respinte da tre Stati. Non si conosce la sorte delle altre imbarcazioni.