il Sole 24 ore, 21 luglio 2017

bbi-orban

 

Quello che sembra non contare affatto è l’antisemitismo del quale è intrisa la vicenda Soros-Ungheria. Nel timore di perdere consensi contro Naftali Bennet, alleato e concorrente nella corsa verso l’estrema destra, lo storico partito del Likud costruisce una nuova definizione di “Nazione degli ebrei”, nella quale la nazione è l’obiettivo e l’ebraismo solo il mezzo.

[...] Come nell’età più tragica dell’Europa, il nemico è il cosmopolitismo che Soros rappresenta e che ha fatto degli ebrei la parte migliore della popolazione europea [.....]

Per essere credibile [Orbàn] avrebbe potuto condannare esplicitamente Jobbik che è il terzo partito nel parlamento ungherese.