Samer Abu Eisheh e Hijazi Abu Sbeih hanno ricevuto ordini di deportazione di 5 e 6 mesi fuori dalla Città Santa perché considerati un pericolo da Israele. Ma loro resistono e trovano riparo negli uffici della Croce Rossa. Una sfida ad una politica sistematica da parte di Tel Aviv

Samer Abu Eisheh e Hijazi Abu Sbeih (Fonte: Facebook)

Samer Abu Eisheh e Hijazi Abu Sbeih (Fonte: Facebook)

Roma, 30 dicembre 2015, Nena News – Non se ne vanno. Nemmeno per cinque mesi. È la battaglia in corso a Gerusalemme tra le autorità israeliane e e due giovani palestinesi della Città Santa, oggi riparati negli uffici della Croce Rossa, ultimo tentativo di trovare un asilo all’espulsione: “Non c’è posto sicuro a Gerusalemme, ma la Croce Rossa è l’opzione milgiore”, dicono ad al-Jazeera.

Nella notte l’esercito è entrato nel campo e ha aperto il fuoco contro due ragazzi sospettati di voler aggredire i soldati. Altri 14 i feriti in Cisgiordania dal fuoco israeliano, 18 gli arrestati.

Ahmad Jahajha, ucciso stanotte a Qalandiya (Fonte: Ma'an News)

Ahmad Jahajha, ucciso stanotte a Qalandiya (Fonte: Ma’an News)

Roma, 16 dicembre 2015, Nena News – Altri due palestinesi sono stati uccisi questa notte dalle forze militari israeliane durante un raid nel campo profughi di Qalandiya, a Ramallah. Centinaia di soldati, secondo testimoni, accompagnati da veicoli militari sono entrati nel campo alle 1 di notte per compiere perquisizioni in case, uffici  e negozi. Le foto riportate da Ma’an News mostrano gli effetti dei raid nelle abitazioni.

Haaretz, Dec. 16, 2015

The Jerusalem building and planning board on Wednesday approved a plan to construct 891 housing units in Gilo, a neighborhood located outside Israel’s June 1967 borders.

Mondoweiss, August 27, 2015

Mamilla cemetery does not exist anymore. What exists now is a hotel, a school, a parking lot, a public garden, a nightclub and the US consulate. Also a museum to celebrate tolerance.

Haaretz, Dec 9, 2015

 

The official Israeli position is that it opposes any change in the status quo on the Temple Mount, yet it finances the Temple Institute and sends girls doing their national service to work there. The Ministry of Education has supported the college to the tune of 2.2 million shekels ($600,000) over the last five years, according to a recent article by Haaretz correspondent Or Kashti.