2/11/2016

A pochi giorni dalle polemiche sulla risoluzione Unesco, Tel Aviv prosegue con le violazioni nella Spianata delle Moschee a Gerusalemme

I danni al cimitero di Bab al-Rahma (Foto: Ma'an News)

I danni al cimitero di Bab al-Rahma (Foto: Ma’an News)

Roma, 2 novembre 2016, Nena News – Sono passati pochi giorni dalle polemiche sulla risoluzione dell’Unesco che condannava le violazioni delle autorità israeliane nella Città Vecchia di Gerusalemme e in particolare sulla Spianata delle Moschee. Lo sanno bene gli italiani che hanno visto il loro premier Renzi ergersi a difensore a priori dello Stato israeliano, dimostrando di non aver letto o non aver capito o non aver voluto capire il testo della risoluzione.

12/10/2016

Nella notte scontri nel quartiere di Silwan. I media palestinesi: Ali Shioukhi è stato lasciare morire dissanguato. Migliaia di soldati dispiegati per lo Yom Kippur, checkpoint chiusi ai soli palestinesi

Il funerale di Ali Shioukhi, organizzato subito per evitare che il corpo venisse portato via dalla polizia (Foto: Ma'an News)

Il funerale di Ali Shioukhi, organizzato subito per evitare che il corpo venisse portato via dalla polizia (Foto: Ma’an News)

Roma, 12 ottobre 2016, Nena News – Un’altra uccisione nella notte: Ali Shioukhi, 20 anni, residente nel quartiere di Silwan a Gerusalemme Est, è morto sotto i colpi delle forze israeliane, durante uno dei frequenti raid nella zona e il conseguente lancio di pietre da parte dei giovani manifestanti palestinesi. I media palestinesi accusano: dopo averlo colpito al petto, hanno impedito alle ambulanze di avvicinarsi e soccorrerlo. È morto dissanguato. Era uscito di prigione all’inizio dell’anno, dopo essere stato condannato a 15 mesi di carcere.

Haaretz, Jun. 22, 2016

 

Separation wall cited as key reason for growing impoverishment, along with the upsurge in violence and lack of welfare benefits.

 

the jump of 6 percentage points in the poverty rate from 2013 to 2014 is exceptional.

11/10/2016

Oltre 50 palestinesi arrestati dopo l’attacco di domenica in cui sono rimasti uccisi due israeliani. Per il premier Netanyahu l’Intifada non è una rivolta contro 50 anni di occupazione ma una lotta dei musulmani contro gli ebrei

Gerusalemme dopo la sparatoria di domenica

Gerusalemme dopo la sparatoria di domenica

 – Il Manifesto

Gerusalemme, 11 ottobre 2016, Nena News – Benyamin Netanyahu, facendo le condoglianze alle famiglie dei due israeliani, Levana Malihi e Yosef Kirma, uccisi domenica a Gerusalemme dal palestinese Misbah Abu Sbeih, ha esortato i cittadini ebrei a celebrare il Kippur e la Festa dei Tabernacoli (Succot) «sapendo che questo periodo viene scelto dai fomentatori di terrorismo e dagli incitatori per appiccare fiamme». Il premier ha spiegato anche questo attentato come parte di una guerra di religione, di uno scontro tra ebrei e musulmani mentre il conflitto tra israeliani e palestinesi, oggi come 70 anni fa o 100 anni fa, resta strettamente legato alla terra, alla negazione di diritti, alla colonizzazione, all’occupazione militare. Gli stessi media israeliani parlano di un gesto isolato, compiuto da «un lupo solitario» vicino ad Hamas (che lo ha descritto come un suo militante).

Middle East Eye, 11 October 2016

Israel pretends it has swayed Palestinians in Jerusalem to prefer its rule. Sunday's attack, widely supported by most Palestinians, proves otherwise

Despite its ambition to depict Jerusalem, with its annexed parts, as a unified city, for many years Israel neglected East Jerusalem, maybe out of hope that its residents will prefer to immigrate, thus strengthening Israel's grip on these areas. It was very evident in the restrictions on Palestinian building in the city. At least one third of housing units in East Jerusalem were built without permits.