Rete ECO
'Uomini e profeti'
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- Pubblicato Giovedì, 10 Maggio 2012 06:45
- Scritto da Paola Canarutto
Gentile dott. Caramore,
ho ascoltato l'ultima puntata di Uomini e profeti, con l'intervista alla Moderatora della Tavola Valdese, Maria Bonafede. Mi sembra che sulla questione del finanziamento al centro Peres sia necessario un chiarimento di fondo.
lettera
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- Pubblicato Domenica, 22 Aprile 2012 21:51
- Scritto da Stefania Sinigaglia
A:
Unità di crisi Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Ambasciata israeliana in Italia Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Consolato israeliano in Italia Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
15 aprile 2012
Buongiorno.
scrivo la presente perchè mi risulta che Marco ....e Giorgio,..... due attivisti italiani, sono stati incarcerati l' 11 aprile scorso, con due amici palestinesi, dalla polizia israeliana in territorio palestinese, senza nessuna specifica ragione.
Günter Grass, Israele e l’Iran
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- Pubblicato Sabato, 21 Aprile 2012 23:37
- Scritto da Giorgio Forti
14 aprile 2012
La coraggiosa presa di posizione di Günter Grass contro la politica aggressiva di Israele e l’averne messa in evidenza la pericolosità per la pace in Medioriente e nel mondo intero ha suscitato una vasta discussione, che si spera venga presa in considerazione anche dai governi, in primo luogo quelli occidentali, che dovrebbero avere ( anche se non la stanno dimostrando) la cultura storica e politica richiesta per farne buon uso. La reazione ultranazionalista e razzista del governo israeliano era scontata, ed è stata espressa dal ministro dell’interno che ha dichiarato Grass persona non grata in quanto antisemita nazista (sono questi gli insulti ormai consueti con cui vengono trattati tutti gli oppositori). Il meglio della cultura israeliana è tuttavia sceso in campo a difendere Grass: giornalisti, scrittori ed alcuni universitari. Così Tom Segev, Gideon Levy, Uri Avnery, ed altri. La più generalmente diffusa opinione del pubblico, a giudicare dai commenti mandati ai giornali, è invece schierata contro i giudizi dello scrittore tedesco, ed è probabile che l’idea di attacco preventivo contro l’Iran abbia molti sostenitori. In Itala il dibattito sui media è assai triste: senza l’intervento dello scrittore premio Nobel, l’interesse della stampa italiana per il problema Palestina-Israele, con l’eccezione de Il Manifesto, era limitato al conformismo occidentale. Il Manifesto ha pubblicato un articolo del noto attore di teatro e scrittore Moni Ovadia ( Il Manifesto, 11/4/2012, p.1). Ovadia prende nettamente posizione contro la “stupidità” del governo israeliano che consiste, secondo lui, soprattutto nel decretare che a Grass venga negato l’ingresso in Israele. E’ istruttivo confrontare il linguaggio dell’Ebreo israeliano Uri Avnery ( Haaretz del 14/4) con quello dell’Ebreo italiano Moni Ovadia:
1-Ovadia: “…Il governo di Israele ha tirato fuori i brevissimi trascorsi del Nobel in divisa da SS a 17 anni”
Avnery: “… all’età di 17 anni, verso la fine della seconda guerra mondiale, è stato reclutato nelle Waffen SS, come decine di migliaia di altri”
2-Ovadia: “… ora è vero che Grass nella foga della sua vis polemica l’ha fatta fuori dal vaso. Ha omesso di dire che Ahmadi Nedjad, un giorno sì e un giorno no minaccia di cancellare dalle carte geografiche Israele”
Avnery: “…Egli chiama gli Iraniani un popolo schiavizzato da una grande bocca”
Antisemitismo e antisionismo
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- Pubblicato Lunedì, 09 Aprile 2012 10:59
- Scritto da Paola Canarutto
Nonviolenza 2.0, 2011/2012
Un amico mi ha chiesto di 'tradurre in italiano' i termini 'antisemitismo' e 'antisionismo', e spiegare perché sono diversi e non paragonabili. Misuro in questo lo strapotere della propaganda israeliana, che vuole presentare queste parole come equivalenti. Allora, traduco.
Un "mercato" razzista
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- Pubblicato Domenica, 25 Marzo 2012 16:28
- Scritto da Rete Ebrei contro L’Occupazione
24 marzo 2012
il Manifesto, 28 marzo 2012
La tragedia di Tolosa, nella quale un assassino fanatico ha ucciso tre bambini ed un insegnante della scuola ebraica, è giustamente condannata da tutti: autorità dei vari Paesi, associazioni politiche e culturali, persone in qualche modo rappresentanti di religioni. Noi della Rete Ebrei Contro L’Occupazione ci uniamo al cordoglio per queste e tutte le altre vittime del fanatismo politico, razzista e religioso che si sta rapidamente diffondendo in tutto il mondo, insieme al “fondamentalismo del mercato”, come lo definisce efficacemente Zvi Schuldiner (Il Manifesto del 22/3/2012, p.8). Siamo rattristati e disgustati dai due fenomeni strettamente collegati che si sono sovrapposti alla tragedia di Tolosa: la utilizzazione razzista, discriminatoria e repellente che ne hanno fatto i governanti di Israele, colpevoli di tanto numerose stragi di bambini Palestinesi e delle inumane soperchierie e persecuzioni a cui da oltre 60 anni sottopongono il popolo Palestinese. E dal comportamento dei dirigenti Europei, che si sono affrettati ad utilizzare la tragedia per le loro campagne elettorali e le loro espressioni di cordoglio “politically correct”, con una sollecitudine ipocrita tanto più vergognosa in quanto discriminatoria su base razzista e coloniale: le decine, centinaia e migliaia di bambini Palestinesi, Irakeni, Curdi, Afgani, Africani di tanti Paesi, spesso massacrati per diretta responsabilità anche di Europei ed Americani, ricevono appena una fugace menzione, mentre ministri e capi di stato si mettono in evidenza nell’accompagnare i funerali da cui si aspettano vantaggi politici o “di mercato”. Ci auguriamo che questa ennesima tragedia non venga utilizzata per diffondere tra gli Ebrei, in Israele e fuori, il senso di paura utile a far loro accettare anche l’idea di una guerra preventiva contro l’Iran.
